Tramvie si tramvie no
Non ho grande simpatia e forse ancora meno fiducia nell'Amministrazione Comunale, e nei suoi politici di rilievo. Eppure quando leggo le sparate contro la tramvia mi si rizzano i capelli in testa e i vari Domenici, Matulli, Cioni e compagnia bella, che proprio mi stanno sul gozzo, diventano quasi delle brave persone.
Mi spiego: se si va a grattare appena un pò sotto la superficie delle affermazioni "no tramvia" si scopre che alla fin fine l'unico vero motivo importante è: in via dello Statuto, o altrove, non si potrà più parcheggiare in sosta abusiva e in seconda fila. Tutte le altre argomentazioni, dalle più apparentemente sensate a quelle più folli sono accessori. In realtà riconducono sempre a quello: la perversa logica dell'auto dappertutto, dell'illegalità generalizzata (ma tollerata, e per questo ho poca simpatia per i nostri governanti), del SUV per salire meglio sul marciapiede, del fermarsi sul passaggio pedonale "tanto son 5 minuti", dei viali a 120 km/h e guai a chi mi intralcia, il centro invaso da finti invalidi e riparatori urgenti in decapottabile ...
Di questi argomenti roboanti dei signori "no tramvia" ne saltano agli occhi alcuni:
- salviamo Firenze, con la foto del tram in piazza Duomo: beh passateci e troverete las tessa inquadratura strapiena di auto, furgoni, camion, motorini rombanti, bus intasati etc. E' da questo che va salvata Firenze, soprattutto con le limitazioni al traffico (e quindi alternative, fra cui il tram, che lì c'era fino agli anni 60)
- vogliamo l'idrogeno: una riverniciatina di ambiente, ma fasulla. Se l'idrogeno alimenterà, fra decenni, tante auto come ora cambia ben poco: saremo intasati, ci vorranno ore per traversare Firenze, parcheggi impossibili etc. E per quanto riguardo l'effetto serra non migliora in nulla, continueranno a sciogliersi i ghiacciai, il deserto avanzerà, ci saranno gli uragani e le coste verranno sommerse.
- invece del tram il filobus, la busvia: beh, dove fanno le busvie gli stessi personaggi e le stesse categorie scatenano gli stessi casini che sembra gli caschi il mondo ...
- spreco di denaro pubblico: carina questa, io dico che sono soldi ben spesi, come in tutti i paesi civilizzati.
- vogliamo la metropolitana: altra bufala, l'impatto cantieristico e ambientale è molto maggiore, i rischi per gli edifici, la falda acquifera. Per non parlare dei costi, molto più alti (vedi sopra sullo spreco). Poi sarà un caso che in città europee famose per le metropolitane si fanno sempre più tramvie di superficie e non sotterranee?
Potrei continuare , ma mi fermo qui.
No signori, per quanto poca fiducia abbia nei nostri politici, per come si muovono (o non si muovono), per l'approssimazione dei progettisti io questa tramvia la voglio, e anzi ne voglio di più: anche fino a Campo di Marte e a Bagno a Ripoli, il posto va trovato e soprattutto deve essere ridotto il traffico soffocante e invasivo. Quello che sì che sta devastando Firenze.
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e siamo al 2010
Nonostante le promesse e i deragliamenti la questione della tramvia non accenna a risolversi.
Mi viene solo una riflessione , pensare a tutti i disagi subiti per la costruzione della tratta che risultava la più semplice del progetto farebbe desistere anche il più ostinato sostenitore della tramvia ma purtroppo come spesso succede in italia e soprattutto a Firenze le decisioni non si prendono per coscienza ma solo per partito preso e si persevera nonostante le lampanti dimostrazioni di fallimento.
Sogno una città sostenibile, dove il centro congressi non attraversi la maggiore arteria cittadina, dove la stazione ferroviaria non sia in centro, dove poter scegliere mezzi di trasporto urbano alternativi e efficenti come la metropolitana anzichè la mia auto. Sogno sogni che purtroppo anche per questo decennio non si sono minimamente realizzati, ma rimango speranzoso per il prossimo.
buon decennio, che le due cifre portino saggezza.
tramvia
Non mi piace chi ciurla nel manico . La "tramvia" è una astrazione ,e come tale funziona benissimo per tutti quelli che ne parlano entusiasti . Bravissimi !
Io vorrei parlare della realtà dei fatti . Di traffico impazzito perchè Firenze ,senza una circonvallazione e piena di costrizioni viarie assurde ( tipo gioco dell'oca ),può essere solo salvata o da servizi pubblici efficienti (tram,bus o elicottero va bene tutto ) , o da una viabilità meno cretina e penalizzante. Magari le due cose insieme ,visto che qualche volta la machina propria serve (vediamo chi dice di no ).
Firenze ha strade al centro storico fatte comunque per calessi e cavalli ,non per macchine ,camion ,furgoni e pulmann. Una pedonalizzazione seria (non trappola ad uso multe ), sarebbe più che opportuna . Ed il treno sotto al Duomo è una ipotesi buona (economicamente )solo per amministratori affaristi ,oltre che ignoranti e superficiali.
Quindi ,personalmente mi schiero contro le amministrazioni affariste (grosso appalto ,grossa gratitudine...) e le soluzioni "tecniche" cretine , approvando la tramvia per certi percorsi ( collegamenti con periferie e comuni contermini ) e salvaguardando il centro storico ,come fanno tutti i Paesi civili ,culturalmente rispettosi. Naturalmente con tutti i lavori necessari controllati bene (nell'esecuzione e nei tempi di realizzazione ),con penali adeguate , ed evitando le modifiche in corso d'opera,utili solo a "gonfiare" i costi dell'appalto inizialmente aggiudicatosi.
La tramvia a Firenze
Devo ammettere che si parla di tramvia come se fosse un optional indispensabile!! E' chiaro che si tratta di un mezzo moderno e comodo se... funziona bene tutto il resto delll'insieme. La città e le sue infrastrutture sono l'insieme di un organismo che per vivere bene deve possedere armonia tra i vari elementi che lo compongono. Da anni Firenze non ha tutte le carte in regola per permettersi il "lusso" di assorbire un sistema territoriale di trasporto delicato come la metropolitana di superficie, o meglio la cosiddetta tramvia. Mi spiego: da sempre la città, forse unica in Italia, manca delle più elementari strutture viarie che caratterizzano un sistema mooderno. Non ci sono ancora definitivi assi radiali che allontanano seriamente e funzionalmente il traffico dal centro verso le periferie, nord est ovest sud tanto per citare i poli cardinali. Mancano disgraziatamente anche le tangenziali, abbiamo un modo scellerato e criminale di adoperare senza limitazioni di sorta l'Autostrada del Sole tra Fi-Nord e Fi-Sud come tangenziale impropria e talmente satura dal normale traffico da essere la seconda strozzatura dopo il tratto appenninico. Noi ci aggiungiamo il nostro locale! Un camionista che arriva da Bologna a Firenze Nord vorrebbe riprendere un po' respiro e non immagina che il peggio deve arrivare proprio nella
civiltà fiorentina...In città mancano strade e sezioni stradali che diano sfogo al traffico e togliamo ancora metri e metri quadrati per inserire ingombranti binari: questo è un gravissimo atto di imporre un sistema che non serve e che danneggia il flusso di traffico che non può essere debellato strozzandolo ed umiliandolo. Faccio presente che il problema dell'attraversamento del Duomo da parte del tram è un falso problema!! Viene giustamente cavalcato come elemento sensibile che irrita e muove e scuote quindi le coscenze dei luminari dell'arte ed i fautori della salvaguardia delle strutture, affreschi e opere d'arte dalle vibrazioni. E'ripeto, un falso problema. Magari si potesse arrivare a vedere solo la tramvia passare in Piazza del Duomo, trasformata in un'area "seriamente" pedonalizzata, come avviene nelle città del "benessere" e della buona urbanistica.Il peggio, il disastro vero e proprio non è in Piazza Duomo ma altrove, in tutte le zone esterne violentate da chiusure e percorsi strangolati da questo serpentone inutile. Chi si muove in macchina ha poco spazio residuo per camminare ed i rischi di incidenti e stress aumentano. Le persone che si muovono con propri mezzi non sono in gita di piacere ma lavorano e, per certi tipi di attività, possono essere attivi solo viaggiando e muovendosi da "origini" verso 2destinazioni" che vogliono accessi liberi e percorribilità senza intoppi o impedimenti: è come una tubazione d'acqua che viene strozzata e ridotta nella sua portata proprio quando è in aumento; ad un certo punto ci si chiede come mai abbiamo allagato tutto e siamo a secco dall'altra parte, dove quest'acqua ipotetica deve arrivare. E' una mortificazione da parte di chi teorizza che dobbiamo andare tutti sui mezzi pubblici!! Allora chiediamoci perchè i mezzi dell'Ataf da 40 anni continuano a passare quasi tutti dal centro. E chiediamoci anche come mai ci siamo fermati nelle ipotesi realizzazioni di trafori per attraversare in molti punti il laccio ferroviario di Firenze, arrivando a raddoppiare solo da poco tempo il sottopasso alla Fortezza verso Viale Belfiore e facendo tardivamente qualche altro striminzito sottopasso. Si tratta di ritardi di 30-40 anni su opere logiche che in altre realtà sarebbero state fatte immediatamente per dare respiro al traffico. Va malissimo, siamo nei guai se non salviamo il salvabile. Niente tramvia e immediato recupero dell'ingegno umano, magari scopiazzando quà e là, per realizzazioni stradali in viadotti o in galleria!! Dopo che l'acqua riprenderà a scorrere parliamo di mezzi moderni per una città moderna. Non ora!!
Mario
Tramvia: va fatta bene
Caro Mario,
sono d'accordo con te su vari punti (il ritardo della città, la mancanza delle strutture viarie, ecc..), ma NON concordo quando dici "togliamo ancora metri e metri quadrati per inserire ingombranti binari: questo è un gravissimo atto di imporre un sistema che non serve e che danneggia il flusso di traffico che non può essere debellato strozzandolo ed umiliandolo" e "Chi si muove in macchina ha poco spazio residuo per camminare".
Qui secondo me va fatto il passo avanti più difficile, perché si tratta di cambiare mentalità: non usare (o usare meno) l'auto e utilizzare AL SUO POSTO la tramvia. Solo così la tramvia ha un senso. Se si pensa (erroneamente, secondo me) che la tramvia va soltanto a sommarsi al traffico esistente, è evidente che sarà un caos totale. Bisogna invece immaginare che la tramvia, anche grazie a parcheggi scambiatori in periferia, permetta a molti pendolari (lavoratori, studenti, ecc.) di lasciare la macchina e prendere il mezzo pubblico, come nelle grandi e piccole città europee.
La città non può semplicemente più permettersi il flusso di traffico attuale, ognuno con la propria auto (che prende spazio e inquina). La tramvia permette invece di trasportare più persone che NON prenderanno l'auto. Deve essere un cambio di abitudini e purtroppo sarà difficile per molti fare a meno dell'auto, perché abituati così. Ma dovrà essere fatto, per il bene della collettività. Niente più stress da parcheggio, e magari invece la lettura di un buon libro mentre vieni scarrozzato dalla tramvia, silenziosa e pulita.
Chiedo a tutti i cittadini che hanno a cuore questa città: basta dividersi su PRO e CONTRO la tramvia, è assurdo, all'estero ci ridono dietro. Casomai discutiamo se fare BENE o MALE la tramvia, perché che debba essere fatta è necessario.
La tramvia deve essere fatta bene, nei tempi giusti e senza causare eccessivi problemi ai residenti e ai commercianti, esattamente l'opposto di quanto è stato fatto con la linea 1.
Il problema non è se fare o non fare la tramvia, ma se farla bene, con magari anche la variazione e l'aggiornamento dei progetti che sono un po' datati forse. Magari anche non passando dal Duomo, così sono contenti tutti, ma credo che la rete tramviaria sarà una struttura necessaria per evitare che questa città collassi su se stessa.
Un saluto a tutti.
Lapo
Tramvia si?
Non ho grande simpatia e forse ancora meno fiducia nell'Amministrazione Comunale, e nei suoi politici di rilievo. Eppure quando leggo le sparate a favore della tramvia mi si rizzano i capelli in testa e i vari Domenici, Matulli, Cioni e compagnia bella, rimangono quello che sono. Mi spiego: se si va a grattare un pò sotto quelli che vogliono la tramvia si vede che sono persone che avranno un vantaggio economico diretto dal progetto. Non lo conoscono bene, ma si accontentano sperando in qualche spicciolo sonante che gli verrà da poter affittare meglio i loro 40 mq o il posto letto. Tutte le altre argomentazioni sono accessori, in realtà gli occhi foderati di prosciutto ed il piede sul pedale autorizza chiunque a esprimersi senza alcuna cognizione di causa.
- Si alla tramvia, e vediamo le foto di un progetto che è un cartone animato senza alcun riferimento a quello che sarà.
- Vogliamo piste ciclabili, e sfrecciano senza alcun riferimento al codice della strada.
- Non vogliamo la metropolitana, e tirano fuori argomenti ridicoli e problemi inesistenti.
- I soldi sono ben spesi, ed appaltano i lavori a società da loro controllate.
- Riduzione del traffico, e fanno i calcoli ricavando un risicato 4% senza calcolare quanto aumenta lo smog per le auto ferme a causa dei nuovi binari.
- E' il futuro, di sicuro con questa demagogia sarà il futuro.
Potrei continuare ma mi fermo qui.
Si signori per quanta poca fiducia abbia nella Amministrazione di Firenze, la tramvia si farà, magari anche una nuova che passi sopra casa del signore che ha scritto di tramvia no. Peccato che sia anonimo.
Tramvie si tramvie no
Caro Cavalierbici le motivazioni che tengono insiene i no tranvia sono diverse e più o meno nobili, tu ne hai elencate una parte, per l'appunto quelle più personalistiche meno interessanti dal punto di vista urbanistico e della sostenibilità civico ambientale.
Ma sono convinto che su qualcosa potresti essere anche d'accordo con i critici del progetto così come viene portato avanti.
Forse sei già entrato nel Blog Firenze im-mobile dove i pro tramvia attaccano i critici alla tramvia appellandoli Talebani sparatori di bufale
Se ti piace conoscere meglio le "bufale" sparate da Salvafirenze vai e leggi le risposte alle Bufale fatte da tal Gualtiero La Bufala e le repliche fatte dai critici a questo progetto.
Se poi le risposte ai problemi ce li hai tu, bene le aspetto con impazienza
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stralcio preso dal blog citato (replico alle risposte date alle "bufale"
>Caro Gualtiero La Bufala, cosa hai risposto alle seguenti domande:
- traslochi o ponteggi per le facciate, accessibilità ai mezzi antincendio, svuotature pozzi neri ecc. (nelle strade strette dove la Tramvia rasenta
il marciapiedi -ridotto-
Come fanno nelle molte città con tramvie in strade simili o anche più strette? Mica si sarà presentato solo qui il problema??? I ponteggi si fanno lo stesso, i mezzi di emergenza possono usare la sede tramviaria, i pozzi neri si svuotano la notte (come oggi).
replica mia:
QUESTA NON E’ UNA RISPOSTA
Mi sai dire dove poggiano i montanti dei ponteggi ..lo sai che per costruire un ponteggio il progetto a norma (previsto dalle leggi, vigenti sulle costruzioni) prevede che la base di appoggio deve essere adeguata e che questo adeguamento significa invadere la strada di almeno 1,5 – 2 metri proprio dove c’e il cordolo di protezione tranvia ?
Mi sai rispondere o mi dici ancora che in qualche modo si farà?
I mezzi di soccorso si dovranno anche fermare, dove si fermano
SUI BINARI DELLA TRAMVIA O SULLA SEDE STRADALE BLOCCANDO IL TRAFFICO ANCHE AD EVENTUALI ALTRI MEZZI DI SOCCORSO CHE SEGUONO ??
RISPONDIMI ti pregoooo
Altro problema considerato "Bufala"
- il traffico verso Sesto, autostrade, centri commerciali (non è stato previsto un nuovo percorso alternativo)...
>Ottimo esempio! A Sesto ci si va ottimamente in treno (12 minuti invece di 40 in auto), o anche con treno+tram, treno+bici, treno+bus ... L'anello mancante oggi è il trasporto veloce interno alla città, cioè la tramvia. Se poi c'è ancora tanta gente che non può levarsi l'auto di sotto il culo e vuole a tutti i costi intasare, inquinare etc. dovrà essere altamente svantaggiata…….<
replica mia:
Ai Gigli a Carefur all’igresso autostrada per tutte le destinazione italiane ed estere
CI VADO COL TRENO E POI NOLEGGIO UNA MACCHINA A PRATO PER FARE QUANTO DEVO FARE ???? CI VADO IN BICi??????
Questa era la DOMANDA, Ripensa un attimino se la tua risposta è pertinente, per tutti quelli che hanno capito la domanda (penso siano la maggioranza che legge nel blob)
- piste ciclabili cancellate, marciapiedi rimpiccoliti attraversamenti per le persone anziane
>pochi restringimenti di marciapiedi rimangono comunque nella norma per i pedoni. Casomai si dovrà provvedere a transennarli per impedire la sosta selvaggia che, oggi, li invade in modo sfacciato. Cancellazioni di piste ciclabili: ma di che parli? Sui tracciati della linea 3, per es. non ce ne sono eccetto che in viale Morgagni, dove rimane. E anzi nei progetti ce ne sono varie altre nuove, che finalmente collegano il nord della città finora trappola mortale per i ciclisti. Sempre troppo poco, ce ne vorrano di più, togliendo altro spazio a traffico e sosta…………
Qui cominci ad ragionare un po’ meglio, MA NON VUOI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLI ANZIANI, I DISABILI LE MAMME CON I PASSEGGINI i marciapiedi più stretti , attraversamenti più distanziati e rarefatti, PER LORO NON MI SEMBRA CHE CI SIA IN QUESTO PROGETTO LA DOVUTA ATTENZIONE.
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Ecco se non è chiaro da questo stralcio qui riportato che è troppo facile driblare le problematiche che comporta l'attuale progetto e sparare addosso a chi le pone, allora ti domando ma come bisogna chiamarli i denigratori dei Talebani "cavalieri di Malta" o "cavalieri del pressappochismo".
Anch'io sono uno che va più a piedi e in bicicletta che in macchina
ma mi dispiace vedere verdi, cicloambientalisti, cittadini di chiara tendenza ecologica e civica che non si uniscano a chi richiede di uscire dalla logica della cementificazione speculativa, di chi non fa sentire la sua voce per chiedere una compensazione a tutto quanto viene tolto via per far spazio alla tramvia
Chiedere ai nostri amministratori che gli spazi resi liberi come area ex Galileo, panificio militare di via Mariti sia riservati al verde, ai pedoni ai ciclisti, i "Talebani" ci si provano i "cavalieri pressappochisti" stanno ad aspettare il Tram.
io vorrei soltanto dire a
io vorrei soltanto dire a chi si oppone alla tramvia.
ha senso opporsi quando oramai 2 delle 3 linee son già partite (e non le potremo fermare, perchè il referendum sarà soltanto legato alla linea tre, la meno lunga oltretutto ma una delle più importanti che collega la fortezza a careggi), addirittura la linea 1 è in fase di stesura dei binari, quindi si ipotizza per fine 2008 la messa in opera? che cosa si risolve nel bloccare i lavori per la costruzione di un progetto? si ottiene un progetto a metà. bello vero? perchè piuttosto non si lascia finire questa benedetta tramvia, che oltre ad essere un mezzo ecologico è anche una via di fuga da tutto il porcaio che viviamo quotidianamente?
vi sento delirare di piste ciclabili, marciapiedi stretti... ma vi rendete conto di cosa è diventata firenze oggi senza la tramvia?
vogliamo forse dargli il colpo di grazia, togliendo ogni barlume al progresso (già perchè di questo si tratta) sempre contestando le cose utili per noi cittadini, quando siamo afflitti da mille altri problemi intorno a noi in città e non solo?
la polemica per la tramvia la trovo una sterile frustrazione a qualcosa che vi opprime... alle volte andiamo a cercare il pelo nell'uovo quando abbiamo una trave in un occhio.
abbiamo un parco delle cascine lasciato al degrado, abbiamo il problema che non c'è un parcheggio libero a firenze, abbiamo il problema che gli automobilisti non sanno guidare, abbiamo il problema che i bus ataf sono strategicamente dislocati a cavolo, abbiamo il problema del sudicio per le strade, abbiamo e avevamo il problema dei lavavetri, degli zingari, abbiamo il problema della pavimentazione delle nostre strade che dal centro alla periferia fa ridere, abbiamo il problema che siamo una delle città più intasate di italia e cosa andiamo a criticare: un tram!
complimenti, bell'occhio di riguardo verso il futuro.
sembra quasi che la tramvia vada a scassinare un equilibrio che a firenze non c'è.
perchè forse prima i marciapiedi spaziosi c'erano?
forse prima le piste ciclabili erano a norma?
non mi sembra proprio. quindi vorrei sapere perchè si deve parlare di urbanistica e riempirsi la bocca di belle parolone quando non si hanno gli occhi per vedere l'evidenza di ciò che ci circonda quotidianamente.
fine 2008 messa in opera?
fine 2009... ancora niente!
E se disgraziatamente partissero i lavori per le altre 2 linee la città andrebbe nel caos più totale.
Forse chi non si oppone è perchè 1. non vive nelle zone dove dovranno essere effettuati i lavori 2. perchè non vive a firenze
mah..
è anche da dire che la tramvia anni fa c'era...ed è stata tolta...per rimetterla..... ma invece di andare ad incasinare tutto, perchè non fare un Filo bus?
niente rotaie..meno lavori.. forse meno caos...
forse
Firenze Immobile e Salviamo Firenze: un duello
Sono andato a leggere le schermaglie di cui parli, che sono proseguite.
Mi sembra proprio che quelli di Firenze Immobile abbiano argomentato ottimamente e vi abbiano messo in difficoltà.
In sintesi, senza vostre sostanziali smentite:
- pozzi neri e ponteggi possibili come ora, mezzi di soccorso meglio di ora sia in transito che in sosta potendo usare la sede tramviaria
Ponteggi possibili anche con basi si appoggio di 60 cm o minori, in centro ce ne sono tanti, li ho visti anche io.
- per andare a Sesto c'è il treno, l'interscambio fra vettori (treno, auto, bici, tram, bus) è il futuro (e il presente in Europa). Se uno non vuole togliersi la macchina di sotto il sedere di scuse ne trova mille.
- pedoni, anziani, disabili: gli andrà meglio di ora e fra l'altro potranno usare comodamente il tram senza farsi scarrozzare da figli e nipoti
La tossico-dipendenza dall'auto dappertutto è difficile da curare.
Cav
P.S. Per chi vuole leggere in proprio le schermaglie riportate qui digiti:
http://firenzeimmobile.blogspot.com/
La tossico-dipendenza dall'auto: difficile da curare
OK, sono daccordo:La tossico-dipendenza dall'auto è difficile da curare. Per quanto mi riguarda, a causa del mio lavoro fuori Firenze per 20 anni mi sono spostato con treno + bici + 8 km a piedi. Mi ritego pertanto insospettabile dall'essere accumunato ai tossici dipendenti dell'auto.
Non mi sembra una argomentazione univoca par non condividere certe scelte al progetto della linea 3 in particolare e della linea 2 in alcune scelte fatte.
Cercherò di far capire in cosa dissentiamo da quelli che sono acriticamente allineati alle scelte fatte sulle 3 linee della tramvia a Firenze. Ci sono i tossico dipendenti dell'auto e quelli come me che fanno al max 6000 km l'anno e soprattutto in autostrada.
1) I tossico dipendenti che devono guarire, come tutti i tossici hanno bisogno di una fase transitoria da curarsi con il Metadone, altrimenti vanno in sincope.
Il metadone nel caso nostro sono le corsie che sono riservate al traffico privato residuo. Io mi sono interessato con chi segue il progetto (quartiere e comune) ma ho trovato ancora molte situazioni non definite.
Il problema, lo capiscono tutti sia chi è favorevole sia chi è contrario, è quello di predisporre le cose in modo che il traffico residuo privato (ammettiamo ottimisticamente solo il 75%) riesca a passare, senza che la velocità ridotta e il prolungamento del percorso siano tali da produrre lo stesso o più inquinamento di quello di ora. Purtroppo le risposte più frequenti sono state: vedrete che una volta fatta la tramvia si troveranno soluzioni per la viabilità.
I problemi urbanistici secondo il mio modesto parere vanno risolti attraverso un piano a tutto tondo. Ecco perchè nel mio precedente post ho detto che mi piacerebbe che coloro che vedono la tramvia come salto di qualità alla vivibilità della città si guardassere più intorno per scoprire la mancata occasione che Firenze stà perdendo a causa del puntiglioso modo di procedere a vista, trascurando il recupero delle aree rese libere alla ex Galileo, al Panificio Militare e strapparle alla cementificazione a prò di aree verdi, ciclabili ed anche per parcheggi, magari sotto suolo. Ho finito riguardo il Metadone
2) Passiamo a quelli che non sono tossici dell'auto
Quando si parla di difficoltà ai servizi ed ai lavori di manutenzione non vogliamo affermare che c'è l'impossibiltà assoluta per farli.
ma anche quì perchè non si è colta l'occasione di superare i pozzi neri con la realizzazione del collettore per il trattamento centralizzato. Guardate che Firenze è la città più indietro, sulla bonifica igienico ambientale di quasi tutte le città del centro nord. Perchè non si parla dei maggiori rilevanti oneri che comporteranno spese che andranno a carico dei singoli cittadini che si trovano ad abitare nelle strade dove passa la tramvia, ci sarà o no un contributo di solidarità del Comune o no?
La tramvia sarà assoggettata al passaggio delle ambulanze e fra via dello statuto e Careggi c'è un traffico continuo (media 1 ogni dieci minuti 24 ore). La presenza della 3 linee costituisce una "barriera" con limitate "porte di attraversamento". Spero che molti di voi sappiano degli studi fatti da professori di urbanistica che hanno evidenziato questo problema che attiene alla sicurezza.
Conclusione:
C'è chi guarda sospettoso alle macchine che invadono le strade ed aspettano il tram, c'è chi si aspetta che col tram si guardi anche al miglioramento dei servizi per i cittadini che, se così fosse, lo accetterebbero più volentieri.
La cura per la sindrome auto-centrica
La cura della tossico-dipendenza da auto (grave e diffusa) attende da decenni, si rimanda sempre, la situazione si aggrava ogni giorno. Arriva il momento che si deve intervenire: con i medicinali forti, la disintossicazione forzata se necessario, prima che il paziente muoia. Il momento è arrivato, ogni tentativo di rinvio può essere fatale. Quindi via lo spazio a traffico e sosta auto ORA, alternative ORA: tramvie, ma anche busvie, piste ciclabili, zone pedonali etc.
Sulle scelte urbanistiche concordo in parte, ma anche qui dire: PRIMA bisogna fare questo e quello, oppure NON FARE se in contemporanea non risolvi tutti i problemi di Firenze è uno dei tanti modi per NON CAMBIARE NULLA. Idem sui collettori delle acque scure.
Chi non è tossicodipendente, o accetta la cura, troverà comunque giovamento dal cambiamento anche forzato. Di sicuro chi ha realmente bisogno di muoversi in auto (es. disabili, rifornimEnto merci, certe destinazioni) godrà del minore intasamento. Ma siamo chiari: su 10 auto in circolazione una alta percentuale è futile e per nulla necessaria: si va dal comprare le sigarette, allo scarrozzare i figli, da chi fa tutti i giorni lo stesso percorso di 3-4 km a chi accende il motore prima del cervello la mattina.
Dipendenze psicologiche, cattive abitudini, stupidità, noncuranza, incapacità di immaginare anche piccoli cambiamenti (o grandi) nel quotidiano. Roba difficile da ridurre o sradicare, ma se lo hanno fatto in altre parti di mondo perchè non qui?
Non dimentichiamocelo: la malattia da curare è il traffico. E il medico pietoso fa la piaga purulenta!
Gualtiero
IL MALE è IL TRAFFICO
Qualcuno ha dei dubbi su questo?
Il male sono le troppe auto in circolazione (e in sosta), il modo invasivo, prepotente, monopolistico di occupare tutto lo spazio (compresi marciapiedi, passaggi etc) togliendolo ali altri; dove poi gli altri non sono solo i bus, la tramvia, i pedoni e i ciclisti, ma anche gli altri automobilisti, che magari hanno in quelle circostanze un reale bisogno del mezzo proprio.
Non ci raccontiamo favole, il male da curare è questo.
Se uno è malato di polmonite, è quella malattia che bisogna curare, e alla svelta. E cominciare a dire che di mali il paziente ne ha anche altri, magari un foruncolo o l'artrosi, è un ottimo modo per farlo morire. Oppure dire che prima viene l'artrosi, perchè gli antibiotici hanno dei problemi.
Quindi, chiunque l'abbia proposta, fosse anche Bin Laden, la tramvia va realizzata, e anzi ne serve di più. Come servono le busvie (vere e non con invasioni costanti), le piste ciclabili, le zone pedonali e via discorrendo.
Poteri forti non sempre vogliono dire "consenso e buonsenso"
Poteri forti non sempre vogliono dire "consenso e buonsenso"
Siamo a 2 mesi dal referendum sul Si o NO alla revoca delle delibere che danno il via alle linee 2 e 3 della tramvia.
Il comitato pro tramvia che si schiera per lasciare così com'è, senza ripensamenti (senza revisioni alla delibere emanate), si è costituito: ci sono tutti i poteri forti:
Arci, le Acli, le associazioni sportive Aics e Uisp. Scendono poi in campo Cgil, Cisl e Uil e Confesercenti , insieme a molti imprenditori. Tra gli ambientalisti, assieme a Legambiente e Amici della Terra, anche Greenpeace, Lipu, Ambiente e Lavoro, Ecologia e Lavoro, Sinistra Ecologista.
Ma allora di là, i promotori del referendum, chi chiede la riprogettazione del sistema del pubblico trasporto chi sono?
Sono quelli, senza potere, diversi cittadini che invocano il consenso ed il buonsenso nel ridisegnare la viabilità della città.
Ci sono i comitati cittadini apolitici ed apartitici e ci sono a livello personale politici ed amministratori, citando i più importanti: Razzanelli
Valdo Spini, il senatore Rossi. Il comitato per il SI all'abrogazione propone soluzioni che comportino un minor impatto sul tessuto urbano:
dal taglio degli alberi secolari, all'eliminazione dei cordoli insormontabili che in pratica imbrigliano la città, alla scelta di percorsi che non comportino l'occupazione di spazio vitale, ossia troppo a ridosso dei palazzi ecc. La soluzione caldeggiata è una micrometropolitana con percorso misto: fuori terra dove c'è spazio, sotto dove non c'è abbastanza spazio. Il comitato prò Tramvia (i poteri forti) si fanno forti della logica (forte) del bisogna andare avanti, altrimenti ci vogliono troppi più soldi, ora non c'è tempo, studieremo poi modifiche migliorative sui problemi che si porranno. Intanto le varianti economiche alle ditte appaltatrici che si susseguono insieme alle varianti progettuali, ancora lontane dalla conclusione, sono arrivate a cifre enormi; nuovi sovrappassi e sottopassi sono già stati prospettati, perché sembrano inevitabili, qualcuno sin da subito qualche altro quando ci saranno i soldi.
E intanto Firenze, città di respiro mondiale per cultura, arte, storia, meraviglie turistiche, è lacerata dai lavori non ancora finiti della linea 1 e da un progetto per le linee 2 e 3 che ancora ..naviga a vista...
Pochi giorni fa sentiamo dalla televisione la notizia che l'ultima linea della metropolitana di Madrid (ne ha 12 linee per oltre 300 km) è stata terminata in 24 mesi.
Chi auspica la cura giusta al male del traffico a firenze, credo che potrà dormire fra 4 guanciali ha tutti i poteri forti dalla sua.
Se i poteri forti, il consenso ed il buon senso andassero di pari passo (poteri forti dotati di buon senso e spinti dal consenso, ovvero buon senso e consenso che diventano poteri forti) forse le nostre 3 linee di tramvia non durerebbero 15 anni e sarebbero fatte meglio e la città non sarebbe sporca e dissestata com'è.
La cura del traffico
Sul blog del sito ufficiale della tramvia c'è un post di un fiorentino che suggerisce una cura al traffico un pò diversa da quella tanto discussa delle linee 2 e 3. La soluzione prospettata è stata ripresa ormai mille volte nei vari blog e nei dibattiti sul sistema di trasporto più adatto a Firenze, ma mi sento di riportare questa perchè è una esposizione semplice chiara e sintetica:
La risposta è attinente alla domanda se esistono sistemi per realizzare tratti di metropolitana senza fare uno sbrego nel terreno che coinvolge tutto il tracciato.
--Te lo spiego volentieri: premetto subito che non sono un ingegnere civile ma basta armarsi di buona volontà per trovare delle informazioni utili su uno scavo per una rete semi-metropolitana (come la vorrei io insomma). Tutti i tuoi dubbi potranno essere dissipati andando sul sito della metropolitana di Torino, in particolare al seguente link http://www.metrotorino.it/tecniche.php
Dalle varie tecniche di scavo si può dedurre che, se applichi una tipologia di lavoro simile (scavo con pareti mobili) non è di eccessivo peso sugli ampissimi viali di Firenze, non paralizzi affatto la città ma occupi per i lavori al massimo due corsie e spiccioli, che è esattamente lo spazio che, se verrà costruita effettivamente la tramvia in superficie, tratto che, nel caso tramvia verrà per sempre perso per il traffico su gomma. Quindi, subisci la stessa congestione creata dai cantieri attuali della linea 1, ma con la micro metropolitana in futuro riavrai di nuovo tutto quanto lo spazio.
Inoltre se esegui uno scavo che parta in supeficie da i lembi estremi di piazza della Libertà (uno verso viale Lavagnini, uno su viale Matteotti) il cantiere avrà un impatto di "solo" restringimento di carreggiata all'imbocco delle rispettive vie, perchè poi lo scavo continuerà sottoterra.
Ancora dubbi?--
Io penso che questa medicina per il traffico possa dare risultati molto e ripeto molto superiori alla tramvia che riduce lo spazio al traffico ad una misera stretta corsia e lo costringe a giri viziosi.
Conclusione: l'utilizzo del mezzo pubblico è incoraggiato dalla bontà di questo e dalla costituzione di aree pedonabili e non dalla forzata introduzione di ostacoli sulla viabilità cittadina.
Sottoterra è meglio? Metro invece di tramvia?
Il fatto che anche gli anti-tramvia ricerchino e presentino soluzioni alternative dice una cosa semplice: la situazione del traffico è insostenibile.
Ed ecco la metropolitana come soluzione che viene detta meno invasiva. E' vero? Un breve schema metro/tram:
1) velocità e capacità di trasporto superiore, ma non di molto agli effetti finali o solo su distanze maggiori
2) non occupa spazio in superficie lasciando le strade a traffico e sosta
3) capillarità della rete minore che con la tramvia (fermate ogni 500 m o più contro 250 metri circa)
4) l'impatto ambientale è decisamente maggiore: falde acquifere, stabilità, enormi crateri per le stazioni ogni 500 metri, rimozione, trasporto e scarico di migliaia di tonnellate di terreno, roccia etc.
5) imprevisti nettamente maggiori: acque sotterranee, impermeabilizzazioni, ritrovamenti archeologici, modifiche di tracciati per rocce durissime (è successo per il parcheggio di piazza Ghiberti, dimezzato in posti e profondità) etc
6) impatto cantieristico maggiore (di nuovo scavi enormi per le stazioni, migliaia di tonnellate di materiale da portar via, l'illusione che tutto si svolga sotto terra etc.)
7) costi e tempi in tutte le realizzazioni effettive molto maggiori (ovvio, scavare invece di posare binari sulle strade ...).
Vogliamo allora prendere seriamente in considerazione e soppesare i pro e contro?
A me non sembra che si possa presentarla come un'alternativa in particolare alla linea 3, Fortezza-Careggi. Ma potrebbe tornare utile. Magari i lavori si fermano e il prossimo sindaco deve decidere cosa fare. Oppure la tramvia si fa ma potrebbe andare in sotterranea per i prossimi tratti verso Rovezzano e Bagno a Ripoli, o addirittura verso Porta Romana.
Gualtiero
incubo tramvia
A tutti coloro che ancora incredibilmente non si rendono conto degli immensi disastri che provocherà la tramvia cosiglio di visitare il sito http://www.salviamofirenze.it/dblog/default.asp
Si fa presto a dire: bisogna incrementare e favorire l'uso dei mezzi pubblici e scoraggiare quello dei mezzi privati... già, ma prima bisogna che il mezzo pubblico sia efficiente e non intralci la circolazione privata (mai sentito parlare di metropolitana? nei paesi civili esiste), altrimenti è il caos... ovvero quello in cui questa maledetta tramvia ci porterà.
O vi illudete ancora che una volta in funzione il traffico privato sparirà per magia? I mezzi privati, purtroppo, in moltissimi casi sono indispensabili (e ve lo dice uno che usa la macchina il meno possibile e che usa lo scooter o la bici anche con la pioggia e il freddo invernale), e quelli pubblici, anche dove sono veramente efficienti (e la tramvia NON LO E') possono assorbire, e quindi ridurre, al massimo un 20% del traffico. Il compito di un'amministrazione seria dovrebbe essere quello di cercare di aiutare il più possibile il privato cittadino, non quello di ostacolarlo e vessarlo, costringendolo a subire le proprie illusioni di un mondo migliore (e inesistente) in cui nessuno usa le auto...
Finitela di vivere nel mondo delle favole... Sveglia! le filastrocche per bambini (scemi) le può raccontare il Comune di Firenze, se vuole, ma noi non siamo così bischeri come loro pensano.
E poi mi fa veramente arrabbiare chi afferma col tono di sufficienza: "che volete che sia qualche parcheggio in meno?" Ma dove vivete? avete mai provato a cercare un parcheggio in certe zone del quartiere 5? in certe ore e in certi giorni della settimana un parcheggio libero è più raro che l'acqua nel deserto! Immaginate tutti i posti auto in meno in Via dello Statuto, Via Tavanti, Via V. Emanuele, Viale Morgagni ecc. e poi vedrete che succederà...
Vedrete poi come tutti quelli che ora sono a favore di questo mostro si troveranno la vita sconvolta dalla tramvia... a quel punto però sarà tardi per dirvi: qualcuno vi aveva avvertito...
dovresti sapere che la
dovresti sapere che la metropolitana ha tempi e costi altissimi. Presenti la tramvia come il massimo disastro mondiale.
Il vero disastro è che le cose così come stanno non possono andare avanti.Lo smog è a livelli alti: il Comune ha smesso di fare i blocchi tanto sono solo palliativi.
Forse non ha capito che qui noi e le future generazioni rischiamo di morire di tumore ai polmoni come dicono le statistiche. Ogni passo, anche involontariamente sbagliato, che va verso la direzione di ridurre il traffico e lo smog deve essere bene accolta. Mi dispiace per il tuo posto auto o per l'alberello sotto casa, ma ne trarremo giovamento tutti anche tu che oggi ti lamenti
secondo te è più facile
secondo te è più facile fare una metropolitana a Firenze? Magari fosse possibile! Se accennassero all'ipotesi di un paio di linee di metro, insorgerebbero prima gli ambientalisti (per i danni ambientali), poi le belle arti (per le rovine etrusche nel sottosuolo), successivamente i cittadini (per il casino dei lavori), poi i commercianti (perchè i lavori disturbano gli incassi), poi gli automobilisti (costretti a zigzagare per i numerosi cantieri) e mille altre categorie.
Per fare i lavori si deve far polvere. Qualunque sia il tipo di lavoro...
Io poi non sono tanto favorevole alla circolazione privata...perchè l'automobilista medio è da "eliminare": se ne sbatte di tutto e di tutti con totale disprezzo di regole e leggi...
Io sono per valorizzare al massimo il trasporto pubblico, anche con bus ecologici, per bloccare "TOTALMENTE" il traffico in centro (come a Siena o Perugia), per fermare gli automobilisti non fiorentini nella periferia, per aumentare le piste ciclabili e le zone pedonali e rendere Firenze nuovamente una bella città, perchè soffocata dalle auto fa veramente schifo.
Tramvia si, tramvia no
Credo che Firenze abbia assolutamente bisogno della tramvia. Concordo ovviamente con chi ha parlato di metropolitana sotterranea ma attualmente, in Italia, credo sia un progetto irrealizzabile. Certo il sogno di un Centro Storico pedonale rimane la via principale da seguire ma anche in questo caso ci sarebbe il problema, insormontabile, degli autorizzati. Sin che il nostro sogno non diventa il sogno di tutti, amministratori e commercianti compresi, non si arriverà a niente.
Ma torniamo a palla alla tramvia. Costruire la tramvia è soltanto il primo passo; il secondo intervento dovrà essere sulla sensibilità e sulla mentalità delle persone. Ricordo ancora il piano "molla l'auto e prendi treno o tram" con i grandi parcheggi scambiatori, che doveva risolvere il problema degli autobus turistici e del traffico in generale. Beh, io passavo ogni giorno di fronte al parcheggio scambiatore di Castello (ovviamente a bordo del mio 28 di ordinanza) e vi assicuro che non ho mai visto, nel periodo in cui viviamo, un parcheggio più vuoto di quello.
Si deve prendere coscienza che molti guardano alla tramvia come un possibile intralcio al traffico classico. Ne ho le prove certe. Non so se lo sapete ma a Sassari hanno fatto esattamente quello che si sta facendo a Firenze, con tutte le differenze e le specificità del caso. Ebbene, i miei conoscenti che prima usavano l'auto hanno continuato ad usarla. Questo mi ha incuriosito e mi ha spinto ad "indagare". Ecco alcune risposte: "con questa metropolitana adesso non si circola più! Hanno moltiplicato i semafori e siamo sempre in fila!".............."l'ho presa una volta e poi, dalla fermata, mi sono dovuto fare quasi 1 Km a piedi!".
http://www.ferroviesardegna.it/Metropolitana%20di%20sassari/I-Land.pdf
Io odio usare l'auto e quindi, a Firenze, usavo i mezzi pubblici anche se dovevo calcolare l'ora di arrivo aggiungendo 20 minuti; anche se qualche volte le corse indicate negli orari sembravano partorite dalla fantasia di uno scrittore e anche se le condizioni del mezzo e la sua pulizia non erano il massimo. Non avrei avuto il minimo dubbio sui benefici della metropolitana e nessun dubbio ad usarla ma tutti quelli che ostruiscono i marciapiedi del centro (e non di biciclette)? Fare qualche metro a piedi non è mai stato un problema. Abitavo in Via S. Zanobi e di certo non prendevo il tram per andare a Santa Verdiana, in Piazza Ghiberti. Certo ci sarebbe anche da parlare sul come arrivarci a piedi tra: auto, moto e biciclette parcheggiate; cassonetti della FiorAmb; escrementi; dissesti; ecc. Un giovane fa tranquillamente lo slalom ma un anziano? Una mamma, un papà, un nonno con il passeggino? Un diversamente abile? L'argomento meriterebbe uno spazio tutto suo ed ho visto che in questo sito lo ha già avuto alla grande.
Sapete io sono tornato in Sardegna da 2 anni e ancora rimpiango il mio piccolo bigliettino dell'Ataf da 4 corse che mi faceva sentire un pascià.........certo, in piedi, pigiato a morte e con un'ascella sul naso, con il sudore che usciva dalle unghie nei mesi caldi, ma il fatto di non guidare e non dover trovare parcheggio mi ripagava del tutto. Qui si prende la macchina per tutto. I trasporti pubblici tramviari sono ridicoli e quelli ferroviari pure. Il dilemma è sempre il solito: questi trasporti sono così perchè la gente non li usa o la gente non li usa perchè sono così?
Credo che questo si possa adattare anche a Firenze.
Ciao
c'è modo e modo per migliorare le cose.
Secondo me, i soldi pubblici dovrebbero essere spesi previa approvazione dei cittadini, visto che chi ha deciso di creare questo sconquasso, che è sotto gli occhi di tutti, non ha dimostrato adeguata competenza e rispetto per la gente.
Da troppo tempo vanno avanti questi lavori a singhiozzo.
Dire no allo scempio che vediamo quotidianamente in giro per Firenze non vuol dire essere contrari alla tutela dell'ambiente, anzi, significa che andavano valutate soluzioni più intelligenti.
Ci sono tanti modi di guardare al futuro, e diverse possibilità a scarsissimo impatto ambientale.
Faccio solo un esempio ma se ne potrebbero prendere in considerazione tanti altri:
come mai la macchina che va ad aria, inventata diversi anni fa, non è mai entrata in produzione? E' stata messa "a tacere" volutamente in Italia ma ha riscontrato notevole interesse in Cina, al punto che, stanno per iniziare a costruirle in serie.
I bus potrebbero essere costruiti con questo sistema senza arrecare disagi a nessuno e senza incrementare l'inquinamento, così come succede attualmente e con la massima indifferenza dei governanti.
Questo è il link del sito che parla dell'innovativo mezzo di locomozione, in maniera dettagliata.
http://www.arengario.net/poli/poli219.html
Valutiamo fino in fondo le opportunità, la tecnologia è da prendere in seria considerazione e gli interessi dei politici, sono da condannare.
FARALLA
La via di mezzo...
L'abitudine fiorentina a dividersi sempre in "guelfi" e "ghibellini", "pro" e "contro" qualcosa, deriva secondo me dalla radicata visione del mondo degli italiani nel concepire sempre tutto in modo netto come "nero" o "bianco", mai come sfumature di grigio. Critichi Berlusconi? Sei un comunista. Critichi Prodi? Sei un fascista. Non sei d'accordo con la Chiesa ? Anticlericale. Bush non ti sta simpatico? Antiamericano. E via di questo passo. Attacchiamo agli altri semplici etichette che non lasciano spazio al dialogo, alla comprensione reciproca, alla sfaccettatura che ogni posizione può avere. In pochi pensano che si possano votare Berlusconi e/o Prodi e poi criticarli se non rispettano gli impegni presi. O che si possa essere buoni cattolici ma non trovarsi d'accordo con alcune posizioni della Chiesa, o ringraziare gli americani per la liberazione d'Italia ma disapprovare una determinata scelta del governo attuale. La contrapposizione netta mette fine al dialogo e impedisce di vedere cosa può esserci di positivo nella posizione opposta.
Nel caso della tramvia fiorentina, che divide i fiorentini praticamente a metà, potrebbe essere detta la stessa cosa. La mia opinione è che "tramvia sì" o "tramvia no" sono posizioni troppo semplicistiche, troppo contrapposte. Il discorso è più articolato, ogni posizione potrebbe avere i suoi punti a favore e i suoi torti. Vediamo.
Cavalierbici ha secondo me (e sottolineo la posizione personale) ragione su molti punti: il Duomo, ma tutto il centro storico, sono soffocati dallo smog, assordati dal rumore, imprigionati dalle lamiere di auto, autobus, scooter che l'attraversano quotidianamente. Per rendere vivibile questa parte della città andrebbe pedonalizzata davvero da cima a fondo, e fatta attraversare esclusivamente da mezzi pubblici possibilmente ecologici (es. elettrici) come nelle più avanzate città d'Europa. Le auto a idrogeno, quando e se arriveranno, occuperanno comunque spazio vitale e non risolveranno il problema del traffico e del congestionamento (vedi auto in sosta selvaggia, doppie file, ecc..). Lo spazio del centro storico di una città, soprattutto di una come Firenze, è limitato, e se tutti prendessimo l'auto nello stesso momento sarebbe il caos. Ancora peggio se si utilizzano mezzi spropositati come SUV, ecc.. Meglio allora chiudere a tutti, come hanno fatto a Londra (dove si deve pagare una tassa per accedere), e sviluppare un servizio pubblico davvero efficiente. La metropolitana sarebbe, in teoria, molto meglio come risultato finale perché rimarrebbe sottoterra e lascerebbe più spazio vitale alle persone, ma è evidentemente molto più costosa e avrebbe un impatto ambientale molto più duro. E poi a Firenze come fai un buco in terra scopri un coccio etrusco o una tomba romana (però a Roma l'hanno fatta...). Sono poi d'accordo nel voler "cablare" la città intera di mezzi pubblici che la percorrano in lungo e largo.
Sono però in disaccordo con Cavalierbici quando, un po' troppo semplicisticamente (non me ne voglia), riduce le argomentazioni dei "no tramvia" al solo fatto di voler continuare a parcheggiare l'auto in doppia fila o in sosta abusiva in via dello Statuto, riconducendo tutto all'utilizzo sfrenato dell'auto che (ed è vero) porta inevitabilmente, causa mancanza di spazio e di educazione civica dell'italiano medio, alla sosta selvaggia.
Se si guardano le argomentazioni del sito dei "no tramvia", alcune problematiche dovrebbero far riflettere: è vero o no che la tramvia porterebbe a una riduzione del traffico del solo 4%? E' vero o no che la tramvia impedisce l'attraversamento pedonale? La tramvia è davvero troppo a ridosso degli edifici (ad es. in Via Gianni e in via V. Emanuele)? Ci sono davvero problemi di intralcio alla linea per interventi di ambulanze, pompieri, polizia, traslochi (via Tavanti, piazza Dalmazia, via Corridoni)? Quanti alberi saranno tagliati e quanti ripiantati? Qualcuno dovrebbe rispondere. E soprattutto: siamo sicuri che questa volta non ci siano stati errori di progettazione (come in altre grandi opere, vedi sottopasso delle Cascine, troppo stretto, e varie altre rotonde di diametro errato, o la stessa Fortezza da Basso)? La dimensione delle corsie è adeguata? Il terreno reggerà il peso dei mezzi? E così via. Sono domande che, visti i precedenti, è lecito porsi e domandare agli amministratori. Ci vorrebbe maggior dialogo, più confronto. La tramvia potrebbe essere un'ottima soluzione IN TEORIA, diciamo "sulla carta", ma se mal progettata sarebbe invece un disastro in termini di vivibilità e di costi.
Sono sicuro che quelli di "no tranvia" non pensino soltanto all'utilizzo egoistico dell'auto sotto casa (perché va da sé che una volta a regime, e naturalmente se funziona, la tramvia dovrà essere utilizzata AL POSTO dell'auto). Da quel che appare vogliono invece metterci in guardia su alcuni problemi che, forse, è meglio risolvere subito, per evitare di pentircene dopo. Insomma: va bene la tramvia, ma siamo sicuri che il progetto non possa essere migliorato, ridiscusso, analizzato, tutti insieme, per renderlo appunto a prova di errore? Se fosse permesso ai cittadini di partecipare e dire la loro, sicuramente appoggerebbero il progetto definitivo con maggiore enfasi.
Ripeto: in linea di principio potrei essere d'accordo con la realizzazione della tramvia (e non ritengo catastrofico che passi vicino al Duomo, se adesso ci passano decine di grossi bus), ma secondo me è anche giusto, finché siamo in tempo, esprimere critiche su aspetti che potrebbero migliorare il progetto. E sarebbe corretto che l'amministrazione ascoltasse queste critiche e le prendesse in esame.
Per quanto riguarda la posizione di Faralla invece, non posso che essere d'accordo con lui (per quanto detto appena sopra sulla partecipazione collettiva a un progetto) sul fatto che forse era meglio far approvare il progetto alla cittadinanza, dato l'esporso di soldi e l'impatto cantieristico che la città si deve sorbire per anni. Come è vero che ci sarebbero molte soluzioni alternative e tecnologiche che avrebbero (FORSE) aiutato la viabilità della città con minor impatto (busvie protette con mezzi elettrici, ecc..). Sono state analizzate tutte le soluzioni e tutte le variabili? E' stata adottata quella più adatta a Firenze? O siamo andati dietro agli interessi economici e politici di pochi? Anche in questo caso è lecito chiederselo.
Però, d'altra parte, è anche vero, caro Faralla, che non si ha niente per niente. Dato per scontato che la soluzione della tramvia sia stata ben discussa e progettata (e come ho detto, è tutto da vedere), e che sia risultata la migliore soluzione, i cantieri sono inevitabili e con essi i disagi per i cittadini. Lo "scempio" attuale potrebbe rivelarsi un capolavoro di ingegneria del futuro, una panacea per il problema del traffico fiorentino. Adesso vediamo soltanto buchi, caos, polvere e detriti, è ovvio, ma forse un giorno potremmo ritrovarci con un'opera all'avanguardia che ridurrà drasticamente il traffico e la vivibilità della città. Forse qualcuno, adesso contrario, POTREBBE un giorno dire: "mi aspettavo peggio" o anche "non ci sta poi così male la tramvia accanto al Duomo, è bello questo contrasto tra arte e tecnologia" o magari anche "cavoli, stavolta hanno azzeccato tutti i calcoli alla prima, funziona tutto a meraviglia". Chissà.
Concludo con una riflessione: se siamo tutti d'accordo (tramvia o no) che Firenze ha davvero bisogno di una nuova viabilità, di chiudere alle auto il centro storico, di ridurre comunque il parco macchine circolante a favore di una maggiore respirabilità dell'aria, e di una riduzione del traffico a favore della pedonalizzazione e dei mezzi pubblici... perché si continua a costruire enormi parcheggi interrati?
Se sono uno abituato a utilizzare l'auto e so che c'è un parcheggio in centro, sarò tentato di arrivare con l'auto più vicino possibile al cuore della città, invece di usare il mezzo pubblico. Finché non si creeranno incentivi a usare meno l'auto e di più i mezzi pubblici, se non si cambia la mentalità del cittadino medio, sarà inutile anche questa discussione tramvia sì / tramvia no. Puoi costruire tutte le tramvie che vuoi, o utilizzare i bus più ecologici, ma se si costruiscono sempre più parcheggi (vedi quello di Piazza Alberti, altro mostro di cemento) invece che parchi e zone pedonali, non cambierà mai niente e davvero spenderemo male i nostri soldi.
Un saluto a tutti.
Per approfondimenti:
Il Plastico della Tramvia alle Cascine: il documento luccicante della barbarie dei nostri giorni (Controinformazione.it)
Forum ufficiale della tramvia fiorentina
Tramvia anche si...ma parcheggi no!
Effettivamente l'idea di una tramvia in sè non è male....è da anni che penso che anche una bella metropolitana sarebbe la salvezza di questa città: basterebbero due linee che si incrociano a X per supportare tutta la città e per dare una svolta vera e reale al traffico di questa città.
Solo che effettivamente da noi non si può far nulla per queste fantomatiche rovine etrusche ed ogni volta che si fa una buca si deve fermare tutto!
Allora ho un'idea: o si fa un museo sotterraneao gigantesco di rovine etrusche e si fa pagare il biglietto (sai anche quanti bei posti di lavoro?), oppure, se devono rimanere sepolte e abbandonate, tanto vale guardare al futuro e ridisegnare questa città prima di soffocare tutti con lo smog e il traffico.
Ma tornando alla tramvia, ribadisco che in teoria mi starebbe anche bene...il problema è che leggo oggi che sono stati sbagliati i calcoli e ci vorranno molti più soldi (e scommetto più tempo): ma gli appalti li fanno i bambini delle elementari o dei tecnici? E chi sbaglia a fare i conti ci rimette almeno il posto? E se chi partecipa all'appalto e gioca al ribasso ha sbagliato i conti, può essere condannato a fare i lavori a sue spese?
Ma soprattutto se non costringiamo la gente a prenderla 'sta tramvia, tutti continueranno ad andare in auto e moto finchè e fin dove potranno, complici anche i parcheggi che la nostra amministrazione continua a costruire ai margini del centro storico!
Dovremmo quindi invertire la tendenza: parcheggi scambiatori ai margini della città con navette ecologiche (o noleggio bici/motorini elettrici): in Viale Europa teoricamente già ci sono, ma sono vuoti perchè se alla gente lo permettiamo arriva fino ai parcheggi di Piazza Beccaria, di Piazza Libertà, di Piazza Stazione e se lo costruissero pure al parcheggio di Piazza Duomo!
Sarebbe anche bello se l'ATAF, invece di aumentare solo il biglietto, aumentasse i servizi e le corse. A tal proposito qualcuno mi può spiegare perchè il biglietto a bordo costa 2 euro, anche alla luce del fatto che di domenica è impossibile comprarlo visto che bar le rivendite sono chiuse? In nessun'altra nazione avviene la maggiorazione a bordo. Meglio sarebbe mettere delle biglietterie automatiche sparse per la città, soprattutto nelle periferie. Per la Firenze Parcheggi lo si è fatto, no?
Io poi sono a favore del ticket d'ingresso dei non fiorentini in città...non per campanilismo, badate bene, ma solo perchè questa città sta sprofondando sempre più nel caos delle auto ovunque (avete notato che le tre corsie dei viali sono ormai due dato che una è quasi perennemente occupata da auto parcheggiate?) e dell'inquinamento.
Invece da noi si costruiscono parcheggi anche in "bocca agli Uffizi" e poi si prtende che la gente vada in tramvia...bisogna educare diversamente la cittadinanza che la nostra città sta soffrendo e che un piccolo sacrificio per viverla meglio lo si deve fare tutti.
Non si può sempre e solo dire NO....
Effettivamente ci sono tanti problemi legati alla Tramvia o a quello che pensiamo della tramvia (chi di noi sa realmente cosa stanno facendo?), ma è anche vero che non si può sempre e solo dire no.
In tutti i paesi europei si fanno grandi opere per rimodernare le strutture e rendere le città più vivibili...a Firenze invece siamo fermi da decenni e non smuoviamo una pietra che subito qualcuno grida allo scandalo. Io non so se questa tramvia è giusta o sbagliata, ma vorrei dargli una possibilità perchè l'immobilismo non porta da nessuna parte. E' poi vero che noi cittadini non siamo mai contenti...son convinto che se qualcuno decidesse di fare la metropolitana si riunirebbero anche in questo caso comitati su comitati.
E poi quanti dei cittadini che non vogliono la tramvia sono gli stessi a cui non riesci a non fare usare l'auto, neanche x fare 100 metri? Se vogliamo bene a questa città cominciamo a fare noi il primo passo perchè non si può sempre e solo lamentarsi e dir di no, bisogna anche essere propositivi e compiere dei piccoli sacrifici.
Riflessioni tranviarie (invece di sbraitamenti)
Interessanti riflessioni, invece di sbraitamenti, su tramvie, traffico etc. Il buon Dante pone alcuni quesiti che mi ero posto anche :
1) è vero o no che la tramvia porterebbe a una riduzione del traffico del solo 4%?
NO, è una bufala che è stata estrapolata a vanvera. Tutti gli studi seri e le esperienze di altre città, anche più caotiche della nostra, oscillano fra una riduzione del 15-20% fino a punte molte più alte. Il nocciolo è un altro: fare la tramvia è un passo necessario (ce ne sono altri come le ciclabili, le busvie etc.) per offrire alternative alla immobilità delle scatolette di latta. Poi però bisogna anche colpire l'illegalità generalizzata della sosta e degli ingressi abusivi, e limitare seriamente l'uso insensato dell'auto. Cioè quello che fanno in tutto il mondo civile amministrazioni di centro, sinistra, destra ... E' qui che i nostri politici mi piacciono poco: le randellate alla sosta in doppia fila o sui passaggi pedonali bisogna darle già ora, non solo dopo. Invece si usa la tolleranza mille: voci molto interne dicono che i Vigili non fanno multe, o solo pochissimo, in certe vie per non irritare i soliti: i commercianti. Cioè i capofila del No Tramvia, No Busvie, No piste ciclabili, e ovviamente del sì alla sosta e al traffico abusivo che a loro fanno comodo (scioccamente)
2) E' vero o no che la tramvia impedisce l'attraversamento pedonale?
NO, altra bufala. Ci sono i passaggi pedonali, i semafori etc. Comunque meglio del terrore attuale per traversare una strada, coi SUV che ti puntano e i motorini che ti fanno il pelo - provare per credere.
3) La tramvia è davvero troppo a ridosso degli edifici (ad es. in Via Gianni e in via V. Emanuele)?
SI', in alcuni punti sì anche se gl effetti vengono assolutamente esagerati dai soliti imbonitori. Gli stessi problemi si sono presentati in tutte le città, anche storiche e "strette", e sono stati affrontati e risolti più o meno validamente.
4) Ci sono davvero problemi di intralcio alla linea per interventi di ambulanze, pompieri, polizia, traslochi (via Tavanti, piazza Dalmazia, via Corridoni)?
NO, altra megabufala. I mezzi di soccorso potranno percorrere la sede tramviaria, molto meglio che destreggiarsi fra valanghe di auto in coda o in sosta abusiva come adesso. Mai dato un'occhiata proprio alla famosa Via dello Statuto ingorgata con una autopompa a sirene spiegate che tenta di passare? Io sì, e mi sono venuti i brividi.
5) Quanti alberi saranno tagliati e quanti ripiantati?
Aspetto molto doloroso, anche se verranno ripiantati, e magari di più. Nota bene: in via dello Statuto (tanto per cambiare) sarebbe possibile non abbatterli mettendo i binari su una delle due attuali carreggiate e l'altra per il traffico motorizzato, che così avrebbe ancora meno spazio. Quindi, benchè possibile, vengono sacrificati alberi alla intoccabilità di chi ci asfissia e ci paralizza ogni giorno con le scatolette di lamiera.
Ultima osservazione: a decidere se si vuole arrivare o no a Careggi in tram non possono essere i soli bottegai di via dello Statuto, e neanche i residenti (più o meno convinti o rintronati), ma l'intera città, compreso (e forse ancor più) chi per es. deve andare alla dialisi ogni giorno e lo potrà fare in tram con vantaggi per se e per tutti - tanto per fare un esempio.
Cav
Si a tramvia
I Contrari alla tramvia preferiscono ahimè il traffico congestionante che ci fa restare sempre fermi, lo smog e i costi fissi della benzina, il rumore assordante delle auto, le moto che vi entrano nei finestrini. Dobbiamo riconsegnare lo spazio pubblico alla collettività e debellare il pendolarismo, la tramvia servirà soprattutto a questo. Si dunque per una città in futuro trasformata dalla riqualificazione, per una città non solo in mano ai turisti ma anche a noi stessi, perché cambierà soprattutto il modo di vederla. E’ un forte desiderio di cambiamento. Ma qui c’è gente che non si rende ancora conto che il grande cambiamento economico-sociale di Firenze negli ultimi anni, e il fenomeno del pendolarismo rendono inadeguata l’attuale conformazione della città. La tramvia e il collettore a scopo di tangenziale che sarebbe ancora meglio smaltirebbero di gran lunga l’eccessivo carico urbano. Il problema dunque è la mentalità e l’educazione delle persone. L’utilizzo della tramvia sarà un DOVERE, e una campagna di informazione e di comunicazione a tappeto da parte del Comune sarà una scommessa vincente.
L’utilizzo della tramvia sarà un DOVERE
Certo, condivido appieno questa posizione così convinta della bontà del progetto tramvia, e credo anch'io che tutti devono stare zitti ad aspettare e farsi dapparte.
Macchè alberi, a cosa servono? macchè parcheggi non rimpiazzati, a cosa servono. E poi se la riduzione del traffico e solo del 4-5% chi se ne frega, tanto il restante 95% si scoraggerà da solo visto i percorsi viziosi che si dovranno fare per arrivare alla propria strada.
Cosa hanno da rammaricarsi i fanatici dell'auto, non gli basta di rimanerci un ora in più per fare 2-3 km nelle strettissime corsie che affiancheranno la tramvia, in fila indiana.
Finalmente non ci sarà più favoritismi e democraticamente macchine biciclette e pedoni andranno tutti alla stessa velocità, tranne naturalmente la magnifica tramvia.
sono così convinto della validità di questo progetto che mi ha ispirato addirittura una poesia:
Desiderio di tram
Voglio portare sulle verghe i miei desideri,
sui binari posati, verso il Duomo puntati,
dove i sogni ambiziosi e le speranze di ieri
sono stati da tutti già ormai strapagati;
e le urla di dolore, di chi il tram subisce
soverchiare da un rumore che poi lo stordisce.
Voglio tornare a nutrirmi dell'erba voglio,
per ritrovare oltre lo scempio subito
da un quartiere afflitto, ferito e spoglio
il segno del mio potere su tutto scolpito.
Profumo di ferro di Tramvia Matulliana
sovrastano e sfumano una civiltà lontana.
Lampi abbaglianti sui fili che passano sopra,
ai lati si stringe tutto quello che non serve
Esulto davanti a questa grand'opra,
all’idea sublime che alla giunta un dì apparve.
E' un tram che sazierà anche il più ambizioso;
gagliardo è il desiderio; prepotente e voglioso.
Tramvia o auto obbligatoria?
Carino il copia-incolla che stai mettendo dappertutto.
In realtà l'unica costrizione al momento è, per tanti quella di girare in macchina (e quindi intasare, inquinare, rendere sempre più immobile la città).
Gli autobus sono perennemente incastrati nel traffico soffocante, e per questo non sono competitivi. Un motivo in più per una tramvia non invadibile dai barbari motorizzati. Poi si potrà almeno scegliere, cosa ora spesso imbossibile.
Lo stesso vale per chi si muove in bici: senza piste ciclabili, spesso, si rischia la vita. E quindi bisognerà farne molte togliendo altro spazio alle auto.
Cav
Se il Nimby diventa Banana
Ho visto in televisione Superquark, di Piero Angela. Ha fatto riferimento, nel corso del programma, ad un fenomeno sociale che ha origini molto studiate e costantemente monitorate, riguardo l'istinto intollerante dei cittadini, sottoposti ad angustiosi lavori pubblici. Si va dai gasdotti alle discariche (inceneritori o termovalorizzatori, che dir si voglia).
Allego un articolo che ritengo esaustivo, in riferimento alla tramvia fiorentina.
Ugo Leone
(Docente di Politica ambientale, Università di Napoli)
Si assiste ad una sempre maggiore radicalizzazione della difesa dell'ambiente che sta sfociando in forme denominate Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything. Nel nostro Paese nel 2005 erano 171 le infrastrutture e gli impianti oggetto di contestazioni
Secondo un detto popolare, «l'ira rende l'uomo cieco». La cecità, si può ben aggiungere, lo rende violento. Si dice, in queste occasioni, che il violento «non c'ha visto più», ha avuto il sangue agli occhi. Anche la violenza, perciò, viene spesso definita cieca, quasi a scaricare o alleggerire di responsabilità chi la compie.
Ma perché, come, dove nasce la violenza? Il fenomeno è prevalentemente urbano; nasce nei grandi agglomerati specialmente in quelli nei quali maggiore è la competizione per l'uso dello spazio, dei servizi, delle risorse (acqua, aria, suolo) e dove più ricorrenti sono le cause di stress.
Secondo l'antropologo Paul Henri Chombart de Lauwe, il minimo vitale in materia di spazio è costituito dalla disponibilità di 16 metri quadrati per cittadino. 14 sarebbero già causa di disturbi, mentre al di sotto di 8-10 metri quadrati si assisterebbe ad una vera e propria esplosione di manifestazioni antisociali e di turbe del comportamento che degenerano in violenza: la violenza urbana o metropolitana.
La competizione per l'uso dello spazio è, dunque, un possibile elemento scatenante, ma ampliando la riflessione a dimensioni ancora più ampie nel tempo e nello spazio, si può dire che anche l'uso (meglio sarebbe dire l'appropriazione) delle risorse genera violenza, variamente motivata e mascherata.
Violenza, poi, è anche l'intolleranza, spesso manichea, del diverso. È, quest'ultimo, il caso di un settore dell'ambientalismo, o sedicente tale, che segna il passaggio dal «no, grazie» al «no tutto»: No e non solo nel proprio giardino.
Sono ormai molti anni che qualunque iniziativa che non abbia immediate, evidenti, ricadute sull'economia locale in termini di produzione di ricchezza e incremento di posti di lavoro, si scontra con l'opposizione di quanti vorrebbero che quell'opera fosse realizzata altrove. Nimby (Not In My Back Yard, «Non nel mio cortile») è l'acronimo con il quale negli Stati uniti si designa questo atteggiamento di protesta contro opere e attività che si teme possano avere effetti negativi sul territorio in cui si propone di realizzarle: grandi vie di comunicazione, centrali termiche, centrali nucleari, depositi di sostanze pericolose, inceneritori e termovalorizzatori, discariche eccetera. Questo atteggiamento non comporta necessariamente un giudizio di inutilità o pericolosità assoluta dell'opera in questione. Al contrario, l'oggetto del contendere può anche essere riconosciuto utile, ma incompatibile con le caratteristiche del sito individuato per il suo insediamento.
In Italia sono moltissime le iniziative oggetto di questo tipo di contestazione territoriale con riguardo, soprattutto, ad impianti legati al ciclo di trattamento dei rifiuti o infrastrutture di trasporto. Secondo i dati resi noti durante il Nimby Forum (il primo Tavolo di lavoro pubblico-privato e il primo Osservatorio Media italiano per studiare il fenomeno delle contestazioni territoriali ambientali) nel nostro Paese al 2005 erano 171 le infrastrutture e gli impianti oggetto di contestazioni.
Da questa valutazione scaturisce il quesito volto a individuare «Che cosa fare per mettere sullo stesso piano progresso e tutela del territorio, interessi pubblici e privati, impresa e governo, sviluppo e sostenibilità». La risposta più corretta sembra quella secondo la quale per superare diffidenze e opposizioni è essenziale intraprendere opportune azioni e iniziative di informazione e comunicazione basate sulla trasparenza e sul dialogo, sulla negoziazione e sulla partnership. È indispensabile, cioè, creare un clima di fiducia reciproca tra il soggetto proponente il progetto e il territorio, con l'obiettivo di rendere i cittadini partecipi alle decisioni.
In assenza, Nimby può anche degenerare in Banana: Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything, «Non costruire assolutamente niente in alcun luogo vicino ad alcuno».